ORIENTAMENTO

I Survive All

SOPRAVVIVENZA

ORIENTAMENTO
SOPRAVVIVENZA

I Survive All

La asd S.A.M. in collaborazione con A.N.A.I.M. (Associazione Nazionale Arditi Incursori Marina), organizza corsi di Sopravvivenza e Orientamento per appassionati della natura e dell’avventura all’aria aperta, divisi in tre livelli (base, intermedio, avanzato). I corsi danno la possibilità di apprendere le tecniche e i comportamenti migliori da attuare in caso di difficoltà in territori sconosciuti.

Istruttori di sopravvivenza
Simone Del Polito
Daniele Sassi

ORIENTAMENTO

Tutti noi, quando ci spostiamo, con qualsiasi mezzo, per non perderci abbiamo bisogno di sapere dove siamo e in che direzione stiamo andando. Il sempre più diffuso uso dei sistemi GPS ci dà l’illusione che non sia necessario conoscere il territorio né tantomeno saper leggere una carta topografica, ma in caso di emergenza siamo in grado di cavarcela?

La capacità di orientarsi in luoghi sconosciuti è una capacità innata dell’essere umano, che tuttavia si è ormai atrofizzata perché non sollecitata: da qui l’importanza di imparare ad utilizzare alcuni semplici oggetti che ci consentano di cavarcela in ogni situazione, a partire da bussola e carta, senza trascurare i più rudimentali metodi di orientamento, che possono – e devono – essere messi in atto sempre, anche se siamo sprovvisti di bussola e carta.

I corsi di orientamento sono rivolti a tutti coloro che vogliono migliorare la capacità di orientarsi nel bosco e in montagna. Si svolgeranno principalmente outdoor, con prove di orientamento collettive e/o individuali, in modo tale che i partecipanti possano imparare direttamente dall’esperienza. I temi affrontati, a seconda delle diverse situazioni che si potranno presentare e a seconda delle preferenze dei partecipanti, sono i seguenti: 

Conoscenza e corretto utilizzo della bussola. La bussola è il più diffuso e più semplice strumento di orientamento: impariamo quali sono le sue caratteristiche, quali i punti deboli e quali i punti di forza. 

Lettura della carta topografica. Quando usciamo per un’escursione dovremmo sempre avere con noi una carta topografica della zona: impariamo a conoscere la simbologia utilizzata, a leggere la scala, a conoscere le coordinate geografiche e chilometriche, a riconoscere l’orografia del territorio studiando le curve di livello.

Orientarsi con bussola e carta. La conoscenza della bussola e della carta permette di determinare con sicurezza la nostra posizione e la nostra direzione di marcia. 

Determinazione dei punti cardinali senza l’uso della bussola. Se siamo provvisti di bussola, possiamo determinare i 4 punti cardinali studiando gli elementi ambientali che ci circondano, a partire dagli astri, fino ad arrivare all’interpretazione dei segnali naturali. 

Metodi di orientamento primitivi. Sia con carta topografica che senza, esistono alcuni accorgimenti usati fin dai popoli primitivi per riconoscere la strada da cui si è venuti, accorgimenti che qualunque escursionista deve conoscere e utilizzare. 

SOPRAVVIVENZA PER TUTTI

Chiunque frequenti il bosco e la montagna deve mettersi nelle condizioni di superare al meglio una o più notti fuori, pur non avendo previsto di accamparsi. A tal fine è necessario apprendere alcune tecniche ed imparare ad interagire al meglio con l’ambiente circostante, che spesso ci offre molto di ciò di cui abbiamo bisogno per cavarcela al meglio. Queste conoscenze ci vengono in aiuto anche nel caso di un accampamento programmato, permettendoci di spostarci con il minor peso possibile sulle spalle. I corsi di sopravvivenza che proponiamo pertanto sono di due tipi: 

1. simulazione del caso in cui siamo nel bosco, non siamo in grado di rientrare, dobbiamo passare la notte fuori pur non avendolo previsto; 

2. partiamo per un’escursione di più giorni portando con noi solo lo stretto indispensabile. 

In entrambi i casi, le tematiche affrontate a seconda delle situazioni che si presentano di volta in volta sono le seguenti: 

Controllo delle risposte emotive. Il primo fattore ambientale da imparare a conoscere e a gestire, anche in condizioni di stress psicofisico, è proprio la nostra emotività: la fiducia in noi stessi e la forza di volontà sono fondamentali per cavarcela in caso di difficoltà. Mettiamoci alla prova in condizioni di sicurezza per essere preparati all’imprevisto. 

Orientamento. In ogni situazione è opportuno conoscere le tecniche di orientamento per sapere dove siamo e dove dobbiamo dirigerci, o dove, in caso di infortunio, indirizzare i soccorritori. 

Segnalazioni di emergenza. Qualunque escursionista deve saper chiedere soccorso in modo corretto ed efficace. 

Costruzione di un riparo. Se si passa la notte fuori è importante sapersi costruire un riparo che ci protegga dagli agenti atmosferici e ci consenta di riposare caldi e comodi. A seconda dell’ambiente, del tempo a disposizione e del materiale disponibile dobbiamo essere in grado di costruirci il riparo più adatto. 

Fuoco. Il fuoco ci permette di asciugarci, di cucinare, di sterilizzare l’acqua e ci tiene compagnia: impariamo ad accendere il fuoco, sia con i fiammiferi che con l’acciarino, a mantenerlo acceso, a gestirlo in sicurezza, a riconoscere la legna adatta per l’accensione e per l’alimentazione della fiamma. 

Reperimento e sterilizzazione dell’acqua. Impariamo a cercare l’acqua potabile, sia nel suolo che nell’atmosfera, leggendo i segnali che ci manda l’ambiente circostante, e sperimentiamo le tecniche rudimentali di sterilizzazione. 

Cibo ed energia. Impariamo quali sono gli alimenti che la natura ci offre, impariamo a gestire le nostre energie in modo da ottimizzare le calorie assunte e da ottenere il miglior rapporto sforzo/beneficio, apprendiamo le tecniche di cottura da campo. 

Kit d’emergenza. Portando con noi pochi piccoli oggetti possiamo incrementare enormemente le nostre probabilità di sopravvivenza. Costruiamo il nostro personale kit di sopravvivenza, che dovrà essere leggero e tascabile, da portare sempre con noi. 

I corsi di sopravvivenza proposti non prevedono lezioni in aula e programmi rigidi e definiti: si preferiscono attività outdoor, che mettano i partecipanti direttamente a contatto con le difficoltà che di volta in volta si presentano.

Pre-iscriviti, senza impegno, ai nostri corsi.


INFO CORSI
I SURVIVE ALL
Invia con WhatsApp

ESCURSIONI PER TUTTI

Per i turisti, abbiamo pensato ad escursioni sviluppate in vari gradi di difficoltà per persone con qualunque tipo di allenamento, lunghe passeggiate nelle dolci valli lunigianesi, o scampagnate più impegnative per raggiungere le alte vette degli Appennini, con la possibilità di alternare alle fatiche fisiche, ottime degustazioni di prodotti locali quali testaroli, salumi, formaggi e vini. 

Per i più piccoli, la S.A.M. ha in progetto corsi per scolaresche e campus estivi, con l’obiettivo di far conoscere alle generazioni future la bellezza della natura, insegnando il rispetto per essa e i limiti che l’uomo ha di fronte a tale immensità. 

A.N.A.I.M.

Associazione Nazionale Arditi Incursori Marina

CHI È L’INCURSORE DI MARINA

l Gruppo Operativo Incursori (GOI) è una delle due articolazioni del COMSUBIN, Comando Subacquei ed Incursori, e costituisce la componente di Forze Speciali della Marina Militare. Il GOI trae le sue origini dalla Decima Flottiglia Mas della Seconda Guerra Mondiale che, con le sue azioni riuscì ad affondare o danneggiare gravemente naviglio da guerra avversario per 72.190 tonnellate e naviglio mercantile per 130.572 tonnellate.

Gli ampi margini di capacità, flessibilità e autonomia operativa e logistica fanno del GOI uno strumento di grande efficacia nella gestione di situazioni critiche. Gli attuali scenari di conflittualità internazionale e la continua minaccia terroristica richiedono l’intervento di piccole unità non convenzionali, particolarmente addestrate ed equipaggiate. In questo difficile contesto gli Incursori della Marina costituiscono uno strumento agile e flessibile, particolarmente idoneo ad affrontare le sfide mutevoli ed ambigue del momento perché in grado di proporre soluzioni concrete e di garantire all’autorità politica un ampia libertà d’azione con un impegno limitato.

La loro capacità di soddisfare requisiti politici, militari, economici e psicologici, di operare anche in clandestinità o in condizioni di isolamento, in unità tattiche di ridotta entità numerica, in contesti non permissivi o ostili, e capaci di muoversi in qualunque ambiente, utilizzando tutti i mezzi, gli equipaggiamenti ed i sistemi d’arma necessari all’assolvimento della missione, ne fanno un assetto strategico di primo piano.

 I compiti assegnati al GOI sono di norma di pertinenza del livello strategico, risultano spesso assai delicati, tecnicamente difficili e politicamente sensibili. I compiti di istituto sono:

  • attacco ad unità navale e mercantile in porto o alla fonda con l’impiego di diversi sistemi d’arma a contatto e standoff;
  • attacchi a installazioni portuali/costiere e ad infrastrutture civili e militari entro la fascia dei 40 Km dalla costa;
  • operazioni di controterrorismo navale per la liberazioni di ostaggi su unità passeggeri o mercantili e su installazioni marittime;
  • infiltrazione e permanenza in territorio ostile per missioni di tipo informativo e/o di supporto al fuoco navale.

A tale scopo, il personale è interamente professionista e l’addestramento è molto duro, selettivo ed approfondito, in modo da garantire elevati standard operativi. Di qui discendono le peculiari capacità individuali degli operatori che devono essere in grado di fornire le seguenti prestazioni:

  • condotta di mezzi navali;
  • assalto a unità navali in porto, alla fonda e in movimento;
  • rilascio da elicotteri con varie tecniche;
  • movimento a terra occulto notturno e diurno e superamento di pareti rocciose;
  • fuoriuscita in immersione da sottomarino;
  • aviolancio con paracadute ad apertura automatica e comandata;
  • impiego delle armi, degli esplosivi e delle cariche speciali;
  • capacità di permanenza occulta su territorio avversario;
  • condotta di autoveicoli di vari tipi e prestazioni.

Il GOI del XXI secolo riveste un ruolo primario nel panorama delle Forze Armate Italiane. Da decenni il GOI è costantemente chiamato in ogni situazione di crisi a svolgere i compiti più delicati e risolutivi di evidente valenza strategica, per rispondere in modo determinante a problemi operativi urgenti e con pericolosi risvolti politici. Partendo dagli anni bellici con le operazioni subacquee contro il naviglio nemico, passando agli anni di piombo con la lotta al terrorismo nazionale ed internazionale con il sequestro dell’Achille Lauro negli ultimi anni i compiti affidati al GOI hanno subito un ulteriore evoluzione

che lo hanno posto come centro di gravità nazionale allargando di fatto i suoi orizzonti operativi ed implementando la capacità di proiezione globale. Dall’11 Settembre ad oggi il GOI è stato impegnato in maniera sempre più preponderante anche nei principali teatri operativi terrestri, quali l’Iraq e l’Afghanistan, e per il contrasto a fenomeni quali la pirateria in Oceano Indiano o la monitorizzazione degli sviluppi di crisi regionali quali la primavera araba. Da segnalare, soprattutto, le attività di Assistenza Militare a favore delle forze di sicurezza di altri paesi attraverso attività addestrative e di intelligence.