Chiunque frequenti il bosco e la montagna deve mettersi nelle condizioni di superare al meglio una o più notti fuori, pur non avendo previsto di accamparsi. A tal fine è necessario apprendere alcune tecniche ed imparare ad interagire al meglio con l’ambiente circostante, che spesso ci offre molto di ciò di cui abbiamo bisogno per cavarcela al meglio. Queste conoscenze ci vengono in aiuto anche nel caso di un accampamento programmato, permettendoci di spostarci con il minor peso possibile sulle spalle. I corsi di sopravvivenza che proponiamo pertanto sono di due tipi:
1. simulazione del caso in cui siamo nel bosco, non siamo in grado di rientrare, dobbiamo passare la notte fuori pur non avendolo previsto;
2. partiamo per un’escursione di più giorni portando con noi solo lo stretto indispensabile.
In entrambi i casi, le tematiche affrontate a seconda delle situazioni che si presentano di volta in volta sono le seguenti:
– Controllo delle risposte emotive. Il primo fattore ambientale da imparare a conoscere e a gestire, anche in condizioni di stress psicofisico, è proprio la nostra emotività: la fiducia in noi stessi e la forza di volontà sono fondamentali per cavarcela in caso di difficoltà. Mettiamoci alla prova in condizioni di sicurezza per essere preparati all’imprevisto.
– Orientamento. In ogni situazione è opportuno conoscere le tecniche di orientamento per sapere dove siamo e dove dobbiamo dirigerci, o dove, in caso di infortunio, indirizzare i soccorritori.
– Segnalazioni di emergenza. Qualunque escursionista deve saper chiedere soccorso in modo corretto ed efficace.
– Costruzione di un riparo. Se si passa la notte fuori è importante sapersi costruire un riparo che ci protegga dagli agenti atmosferici e ci consenta di riposare caldi e comodi. A seconda dell’ambiente, del tempo a disposizione e del materiale disponibile dobbiamo essere in grado di costruirci il riparo più adatto.
– Fuoco. Il fuoco ci permette di asciugarci, di cucinare, di sterilizzare l’acqua e ci tiene compagnia: impariamo ad accendere il fuoco, sia con i fiammiferi che con l’acciarino, a mantenerlo acceso, a gestirlo in sicurezza, a riconoscere la legna adatta per l’accensione e per l’alimentazione della fiamma.
– Reperimento e sterilizzazione dell’acqua. Impariamo a cercare l’acqua potabile, sia nel suolo che nell’atmosfera, leggendo i segnali che ci manda l’ambiente circostante, e sperimentiamo le tecniche rudimentali di sterilizzazione.
– Cibo ed energia. Impariamo quali sono gli alimenti che la natura ci offre, impariamo a gestire le nostre energie in modo da ottimizzare le calorie assunte e da ottenere il miglior rapporto sforzo/beneficio, apprendiamo le tecniche di cottura da campo.
– Kit d’emergenza. Portando con noi pochi piccoli oggetti possiamo incrementare enormemente le nostre probabilità di sopravvivenza. Costruiamo il nostro personale kit di sopravvivenza, che dovrà essere leggero e tascabile, da portare sempre con noi.
I corsi di sopravvivenza proposti non prevedono lezioni in aula e programmi rigidi e definiti: si preferiscono attività outdoor, che mettano i partecipanti direttamente a contatto con le difficoltà che di volta in volta si presentano.